AGSM Verona sconfitto per 2-0 dal Tavagnacco

Le scaligere soccombono alle friulane. Kongouli si mangia il gol sullo zero a zero. Nel finale Lipman viene espulsa e Kongouli si vede annullare l’ennesima rete.

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Tavagnacco e Agsm Verona si affrontano in terra friulana nel match che rappresenta una classica del calcio femminile italiano. Le scaligere si presentano sul campo della terza forza del campionato con tanti problemi di organico: fuori Agrimdottir, Pasini e Poli con capitan Soffia in panchina e Thorvaldsdottir in campo incerottata.
Veronesi in campo con la classica divisa a strisce gialloblù, udinesi in completo giallo.
La prima conclusione dopo tre minuti di gioco è delle friulane con Elisa Polli che non inquadra la porta.

All’ottavo Clelland parte in sospetto fuori gioco e si presenta davanti a Lemey che respinge provvidenzialmente la conclusione del capocannoniere del campionato.
Brumana, favorita da una deviazione, è libera di calciare in area ma spedisce malamente a lato. Al 18′ il Verona si mangia un gol già fatto: percussione di Fishley che lascia alla solissima Kongouli; l’attaccante greca davanti a Copetti ha tutto il tempo per controllare ma spara direttamente addosso al portiere.
Alla mezz’ora la scozzese Clelland, spostata sulla destra, penetra in area eludendo la marcatura di Peare e piazza un diagonale sul palo lontano portando in vantaggio le friulane.
Prima del riposo miracolo di Lemey che chiude la saracinesca sulla conclusione di bomber Clelland.
La prima frazione si conclude con il timido tentativo delle scaligere che rientrano negli spogliatoi sotto di una rete.
La ripresa si apre con un Agsm Verona più propositivo , anche se bisogna attendere il 14′ per il tentativo senza esito di Kongouli.
Il Tavagnacco si rende pericoloso al 25′ su calcio di punizione di Brumana che coglie la traversa.

Mister Longega nel giro di cinque minuti effettua tutte tre le sostituzioni nel tentativo di cambiare l’inerzia del match. Dentro Giubilato, Soffia e Osetta.
Al 40′ Verona in dieci: Lipman interviene su Brumana, fallo giudicato da ultima giocatrice da parte del direttore di gara che estrae il cartellino rosso.
In inferiorità numerica il Verona riuscirebbe anche a pareggiare con una spettacolare rovesciata di Kongouli ma l’arbitro ferma tutto per un fuorigioco in realtà inesistente dell’attaccante scaligera. Le immagini evidenziano come la sfortunata numero dieci dell’Agsm rimanga in posizione regolare per tutto lo svolgimento dell’azione in area.
In zona Cesarini Lemey ancora determinante su Clelland, e a tempo abbondantemente scaduto il Tavagnacco chiude il match con il raddoppio firmato da Camporese che beffa Lemey da due passi sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Le friulane si aggiudicano la gara per due reti a zero su un Verona rabberciato ma ancora una volta sfortunato negli episodi. Un Agsm Verona che dovrà ritrovare subito le energie fisiche e mentali. Mercoledì c’è infatti il derby di Coppa Italia e sabato la lunga trasferta sul campo del Bari.

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