Francesca Franchi presenta la sua tesi: l’importanza del role model nella pratica sportiva giovanile

Francesca Franchi presenta la sua tesi: l'importanza del role model nella pratica sportiva giovanile

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Francesca Franchi

“Mondo Accademico e Calcio Femminile” è la rubrica di Sport Donna che si pone l’obiettivo di farvi conoscere le tesi di laurea o le tesine per la maturità che trattano del calcio in rosa e dare spazio a chi ha portato sui banchi di scuola e nelle aule universitarie questo tema.

Ciao e grazie per la tua collaborazione al progetto “Mondo Accademico e Calcio Femminile”. Presentati brevemente…
Sono Francesca Franchi, ho 24 anni e mi sono laureata la scorsa settimana in Psicologia per le organizzazioni. Fin da quando ero piccola sono un’appassionata di sport, in particolar modo di basket e di calcio… ed ora sto cercando di unire questa grande passione con una disciplina che ho iniziato a studiare alle superiori, ovvero la psicologia.

Cos’è per te il Calcio?
Il calcio per me è lo sport che non ho potuto praticare quando ero bambina, sia perché non c’erano squadre femminili nella mia città, sia perché mia madre non era molto del parere… per il freddo, perché ero sempre a terra, perché erano tutti maschi. Da quel momento è rimasta una passione, un divertimento, il sogno nel cassetto e ogni volta che vedo un pallone non riesco a resistere… devo calciarlo!

Ho sempre giocato nell’atrio e nel cortile della scuola quando era alle elementari, insieme ai maschi, ed è era il mio sport preferito finché ho iniziato a giocare a basket. A 17 anni, dopo un breve periodo di stop con la palla a spicchi, ho finalmente provato a giocare a calcio per un anno, in una squadra vicina alla mia città, e poi ho giocato due anni a calcetto.

                                                 Dati di contesto
Università: Università Cattolica di Milano
Facoltà e Corso di Laurea: Facoltà di Psicologia, Cdl Psicologia per le organizzazioni: risorse umane, marketing e comunicazione
Titolo tesi: L’importanza del role model nella pratica sportiva giovanile: un approfondimento sul calcio femminile in AC Milan

Quali sono i temi che hai affrontato nel tuo lavoro di tesi?
Nel mio progetto di tesi ho voluto indagare due costrutti della psicologia che sono il role model e la motivazione. La tesi si è basata sull’importanza dell’apprendimento osservativo, il quale è un tipo di apprendimento estremamente importante che ha una forte influenza anche sulla motivazione del soggetto che apprende. In letteratura non vi sono studi nel contesto italiano che indagano l’influenza del modello sulla motivazione dei giocatori, tantomeno sulle giovani giocatrici. La mia ipotesi, che è poi stata confermata, è che nel contesto italiano vi sono pochi modelli femminili nell’ambito calcistico, o addirittura non ve ne sono, motivo per cui le giocatrici più giovani cercano come riferimento dei giocatori di calcio uomini. Tuttavia, la differenza che le giovani percepiscono tra sé e il modello di riferimento è spesso elevata, limitando quindi l’influenza sulla motivazione e diminuendo potenzialmente la percezione dell’autoefficacia delle giovani. La scarsa copertura mediatica del calcio femminile, rispetto a quello maschile, fa in modo che i modelli che vengono scelti sono prettamente di sesso maschile.

Hai dei consigli da dare a un laureando/a che desidera svolgere una tesi sul calcio femminile?
Per quanto riguarda la psicologia, c’è ancora davvero tanto da esplorare. Ci sono poche ricerche nel contesto italiano e credo che possiamo contribuire anche noi a supportare lo sviluppo di questo movimento.

Hai avuto l’opportunità di presentare il tuo lavoro di tesi dopo la laurea?
A poco più di una settimana dalla discussione non ne ho ancora avuto occasione!

Hai trovato con facilità un impiego dopo la laurea? In che ambito?
A metà ottobre inizierò il primo semestre di tirocinio in un’importante realtà calcistica milanese e continuerò a fare ricerca rispetto l’importanza del role model in altri contesti di calcio femminile.

Stralcio della tesi:
“Assumendo la prospettiva della teoria dell’apprendimento sociale, la motivazione può essere considerata sia come prerequisito affinchè si verifichi il modellamento, sia come risultato del modellamento stesso.  Si può quindi affermare che le ragazze hanno selezionato quei modelli che presentano le caratteristiche e le competenze necessarie per perseguire il proprio obiettivo, ovvero diventare calciatrici o comunque portare avanti la propria passione per il calcio. Inoltre, la maggior parte delle giocatrici ha affermato che il modello di riferimento motiva loro a fare bene in campo, tanto quanto fa il proprio modello. In alcuni casi, invece, la percezione di una forte differenza in termini di capacità e di abilità limita l’influenza sulla motivazione delle ragazze. L’apprendimento osservativo svolge quindi sia una funzione cognitiva, sia motivazionale anche nello sport (Wesch, Law & Hall, 2007). Infatti, gli studi dimostrano che, attraverso l’apprendimento osservativo, è possibile migliorare la performance personale in ogni sua sfaccettatura: abilità tecniche, aspetti psicologici e motivazionali.”

Francesca Gargiulo

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