Il Mozzanica Calcio Femminile cala il poker sul Pink Bari

Il Mozzanica Calcio Femminile cala il poker sul Pink Bari

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mozzanica pirone

L’Atalanta Mozzanica non sbaglia contro la Pink Bari e ottiene la sua prima vittoria interna dall’inizio del campionato. Un bellissimo quanto inaspettato sole illumina il campo di via Aldo Moro e riscalda l’atmosfera, per la sesta giornata di campionato. Mister Garavaglia recupera Thalmann tra i pali e conferma le restanti 10 che avevano giocato dal primo minuto la sfida di Verona. Cambio di portieri anche nelle file baresi con Alessia Piazza che prende il posto di Aprile davanti alla porta ospite.

Il primo tiro verso lo specchio della porta è di Fusar Poli che al 7′ raccoglie una corta respinta della difesa, ma manda alle stelle. Le bergamasche hanno l’iniziativa del gioco, mentre le baresi provano a difendersi con ordine, ma al 10′ le padrone di casa passano in vantaggio: Mendes riceve e dalla destra crossa per la testa di Pirone che sale in cielo e incorna sulla parte bassa della traversa, la sfera oltrepassa la linea di porta ed esce, ma il primo assistente Lanzetta, vede tutto ed indica il centrocampo. Quarta rete stagionale per la bomber ex Napoli. Le nerazzurre non alzano il piede dall’acceleratore e poco dopo si rendono ancora pericolose con Re che, sul tocco di Pirone, tenta una difficile torsione, ma riese solo a sfiorare il bersaglio grosso. Al 26′ le locali pervengono al raddoppio: Mendes riceve all’altezza del centrocampo, supera una prima avversaria, attraversa una prateria, lasciando sul posto i difensori biancorossi e giunta davanti a Piazza la supera con un morbido piattone. L’attaccante portoghese festeggia l’esordio davanti al suo nuovo pubblico con un goal pazzesco. Cecilia Re ci prova ancora da fuori area al 29′, ma la freccia di Artemide sorvola la traversa. Mendes al 32′ cade nei pressi dell’area ospite, l’arbitro dà il vantaggio e Stracchi innesca Pirone che va alla conclusione, ma la palla è alta. Alborghetti va in percussione e crossa rasoterra, la sfera attraversa tutta l’area di porta con Pirone che per un soffio non riesce ad arrivare alla deviazione. Brutto incidente per Alessia Piazza al 43′: l’estrema difendente barese va in uscita alta sul limite dell’area e cade a terra dolorante. La giovane portiere ex Como e Lugano deve uscire sorretta a spalle dai sanitari, al suo posto entra in campo Roberta Aprile. In pieno recupero Ledri scambia con Mendes e va al cross, Pirone lascia sfilare per Re che, ostacolata, riesce solo a rimpallare senza troppa fortuna, rischiando un incontro troppo ravvicinato con il montante.

Rientrate dagli spogliatoi le due squadre partono al piccolo trotto. La prima occasione è del Bari al 10′, nei piedi di Ceci che viene fermata in angolo da Piacezzi. Fusar Poli esce dolorante e fa il suo ingresso Scarpellini. Poco dopo Valeria Pirone viene lanciata in profondità da Alborghetti, vince il duello in velocità con la diretta avversaria e con un tocco d’esterno supera Aprile protesa in uscita mettendo una seria ipoteca alla gara. Mister Garavaglia decide quindi far rifiatare Carolina Mendes e inserisce Pellegrinelli. Al 16′ Scarpellini raccoglie dal limite e tuona una cannonata che si stampa clamorosamente sul palo alla destra di Aprile protesa in volo. Due minuti dopo, su angolo di Pellegrinelli, Alborghetti colpisce di testa, Serturini devia rischiando l’autorete, ma Aprile compie un bellissimo intervento in volo, dopodiché Pirone manca il bersaglio. Al 24′ le ospiti si fanno vedere su calcio piazzato con Piro che dal vertice destro dell’area spara direttamente verso la rete, chiamando Thalmann alla respinta con i pugni. Pellegrinelli crossa sul secondo palo dove Stracchi, controlla in area ma il suo sinistro sibila vicino al montante alla destra di Aprile. Puma Alborghetti svetta sul bel cross di Pirone alla mezzora, la sua incornata è però di poco alta sulla traversa. Al 34′ cala il sipario: Stracchi riceve da Scarpellini alza lo sguardo e spara una fucilata che si infila sotto l’incrocio. Locomotive Breath cala il poker e festeggia mandando cuori in tribuna. C’è spazio anche per Rizza che subentra a Re, autrice di un’ottima prova. Serturini al 39′ si avventura sulla sinistra nel tentativo di cercare almeno il goal della bandiera, Thalmann fa buona guardia e respinge il tiro-cross rasoterra dell’ex Brescia. Pirone nel finale ha la palla del cinque a zero, ma viene colta da un eccesso di generosità e sola davanti ad Aprile cerca la compagna al centro, ma né Pellegrinelli, né Stracchi riescono ad arrivare sul pallone. Al 48′ il signor Battiato di Genova comanda la fine delle ostilità. L’Atalanta conferma così i progressi visti a Verona e mette in cassaforte tre punti che le permettono di raggiungere la Fiorentina a quota 9 e restare nella scia delle prime cinque posizioni.

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