Sportdonna interview – Silvia Chiellini dopo gli insulti: “Mi sono sentita offesa per tutte le donne”

Silvia Chiellini, sorella del difensore bianconero, gioca a calcio in terza divisione spagnola nel Ciudad De Murcia

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“Grazie per il vostro appoggio!! Purtroppo finché ci saranno persone che la pensano come lui, l’Italia resterà sempre due scalini sotto le altre nazioni. Questo é anche uno dei motivi per cui il calcio femminile e lo sport femminile IN ITALIA viene sminuito. Non è possibile che siamo nel 2017 e ci sia ancora così tanta ignoranza”. Dopo l’articolo di solidarietà che abbiamo pubblicato ieri in serata, Silvia Chiellini, sorella di Giorgio, difensore della Juventus, ha scritto direttamente a Sportdonna.it per ringraziarci dell’appoggio. Un dovere per noi chiederle qualcosa in più su come si è sentita dopo gli insulti ricevuti su Instagram.

Dopo aver letto quelle parole brutali (“Occupati di altro e lascia perdere il calcio, che per voi donne è come l’olio nell’acqua”), ci spiega: Mi sono sentita offesa ma non personalmente, ma per tutte le donne che ancora si sentono sminuire da persone che magari continuano a vedere la donna come inferiore e incapace in certi punti di vista in questo caso lo sport e in particolare il calcio. Purtroppo in Italia si dà poco spazio alle donne di esprimersi in questo campo e la motivazione probabilmente risiede nel fatto che quest’idea negativa del genere femminile sia ancora radicalizzata nel modo di pensare del sesso opposto, come si dice di solito? “Gli uomini vengono da Marte, e le donne da Venere” é una visione del genere stupida ma, purtroppo, molto condivisa. L’idea che i due generi siano due pianeti opposti che, non solo non si incontreranno mai, ma finiranno sempre per scontrarsi”.

Tra l’altro per Silvia, il calcio è una vera e propria passione da seguire anche in campo: “Fin da quando ero piccola ho avuto questa passione per il calcio perché i miei tre fratelli hanno sempre giocato e mi hanno sempre trasmesso il loro amore per questo sport. Mi ricordo sempre quando giocavamo nel giardino di casa, nessuno voleva perdere e si finiva a darci guerra. Ora gioco nel Ciudad De Murcia squadra che milita nella terza divisione spagnola, la prossima settimana abbiamo la semifinale dei play off per salire di categoria. Il ruolo non può essere che difensore, assomiglio tanto a mio fratello, anche se mi adatto anche a fare il centrocampista centrale”.

“Per me – conclude – il calcio é una passione, un modo per divertirmi e per svagarmi e non c’è niente di meglio di andare all’allenamento dopo una dura giornata di studio”. Quindi sì, Silvia è una donna che segue ed ama il calcio. L’ennesima.

 

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